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Tambus un senese "doc"

TambusNuova iniziativa dei Cateriniani nel Mondo in collaborazione con la Pubblica Assistenza di Siena e il suo Gruppo Donatori di Sangue, una tre giorni dedicati a Bruno Tanganelli, in arte Tambus, per gli amici Bubi, per ricordarne la vita spesa interamente per l'arte, per la sua città natale.... e naturalmente per la sua contrada, la Giraffa. Ricordarlo ed onorarne la memoria è stato il nostro fine. Si è iniziato con alcuni "spezzoni" di sue commedie, messe in scena al Teatro dei Rozzi da tre gruppi teatrali (La Sveglia, la compagnia Il Grappolo e il Vernacolo Crebbe) per la regia di Mario Ghisalberti, che erano quelle, che dei suoi interventi artistici amava di più, anche perché rappresentavano uno spaccato della sua vita reale, di uomo semplice,di artista nato e vissuto nella "bottega" dell'arte, di una mente vulcanica ed eclettica al tempo stesso, pronta ad esplodere ogni mattina con un'idea nuova da lanciare per promuovere cultura nella sua città. Sotto quella folta capigliatura, che gli dava un aria di eterno ragazzone scanzonato, ribelle, ma sempre pronto al colloquio ed anche alla discussione animata purché in difesa della sua amata Siena, della sua contrada, dei suoi valori, delle sue tradizioni. Poco incline al conformismo, ma nello stesso tempo rispettoso delle Autorità, sapeva fare sfoggio di una grande cultura, pur non essendo laureato (da sottolineare che essendo Prefetto di Siena Vittorio Stelo, questi fece in modo che Tambus fosse insignito dal Presidente della Repubblica in carica, del titolo di Cavaliere Ufficiale per meriti artistici). Titolo meri­tatissimo per Tambus, per la sua dialettica non comune, appassionata, che affascinava chi stava ad ascoltarlo e attraverso la quale si conquistava numerosi amici ed anche qualche nemico, tra coloro i quali non approvavano il suo modo di fare e la sua schietta sincerità. Questo era Tambus che verrà ricordato nell'Auditorium della Pubblica Assistenza di Siena, di cui fu socio nel corso della sua vita, in una serata letteraria dal titolo "Rivivere Tambus". Infatti Tanganelli aveva conosciuto personaggi importanti in ogni campo: umoristi di risonanza nazionale ed internazionale, registi, attori, uomini politici, scrittori, Autorità costituite, annunciatrici televisive, critici d'arte e di spettacolo. Quest'ultima amicizia lo esaltava, lo aveva reso quasi vanitoso e Tambus la ostentava con gli amici e collaboratori, nei lunghi pomeriggi di lavoro alla Publisena, come racconta Fabio Bianciardi che era il Presidente del suo Vernacolo Clubbe. Ma Tambus fu pure valente artista oltre che radiocronista del Palio di Siena. Per cui i giorni a lui dedicati si sono conclusi con una mostra di sue opere voluta ed organizzata nei nuovi locali della sua contrada, la Giraffa. Ci auguriamo che questa "rassegna", che abbiamo organizzato con amore ed affetto per ricordarlo, rappresenti per Tambus o Bubi un'ulteriore soddisfazione, in quella nuvoletta extraterrestre dove ci auguriamo si trovi a "sbirciare" la sua città con molti difetti ma anche qualche virtù. Per noi una gioia ricordare il suo nome e le opere da lui iniziate e volute fortemente quando era in vita.

Gruppo Teatrale La Sveglia