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2006
GLI INSIGNITI:

Anna Maria Visone

E’ direttrice del carcere dipartimentale di Siena ma gli incarichi ricoperti nella sua carriera sono molteplici ed di grande rilevanza. E’ stata fra l’altro impegnata all’interno del carcere di Solliciano dove ha promosso attività di recupero con le detenute appartenenti alle brigate rosse, direttore poi del carcere di Prato, ha istituto il club degli alcolisti in carcere e la scuola superiore per detenuti.

Antonio Sclavi
Organizzazione mondiale che sostiene i bambini bisognosi in ogni angolo della terra.
Li salva dalla miseria, dalle malattie, dalla ingiustizie, dall’indifferenza e li conduce verso una vita più sana e dignitosa realizzando anche centri di accoglienza e case di cura. E’ un grande onore per la città che oggi il presidente nazionale dell’organizzazione sia un nostro concittadino.

Cristina Giulianini
Una grande protagonista del pattinaggio italiano che onora la nostra città per aver conquistato il titolo di campionessa mondiale della sua specialità. Atleta della polisportiva Mens Sana più volte vincitrice del campionato italiano seniores ha ottenuto questo straordinario successo con costanza e sacrificio, conciliando in maniera esemplare sport, famiglia e lavoro.

Ettore Bernabei
Una casa cinematografica principalmente orientata verso la produzione di fiction e film a carattere religioso, in grado di far riscoprire i valori etico-morali fondanti della nostra società. Il suo fondatore ha ricoperto la carica di presidente della Rai.


Generale Sergio Sorbino
Giovane capitano del comando provinciale dei Carabinieri di Siena, negli anni settanta frequenta la scuola di guerra per proseguire poi una brillante carriera nell’Arma. Dopo la promozione a tenente colonnello nel 1985 viene destinato al comando del gruppo di Catania dove affronta la lotta alla
criminalità comune e mafiosa particolarmente aggressiva in quel periodo. Assume poi la direzione dei servizi antidroga con la forze di polizia internazionale nella lotta al traffico di stupefacenti. Nel 2001 assume la direzione centrale della polizia criminale per istituire il servizio di analisi criminale. Oggi è vice comandante della scuola dell’Arma dei carabinieri.



Ladri di Carrozzelle
Sono l’esempio di come giovani diversamente abili riescono a giungere al successo con la forza della volontà e a quell’impegno creativo che travalica il tunnel dell’handicap. Un gruppo che è arrivato all’attività discografica dando vita ad una cooperativa a Frascati nella quale vengono accolti altri giovani colpiti da varie forme di disabilità, indirizzandoli verso l’attività musicale.

Lino Banfi
Un grande attore italiano ma anche un uomo con un grande cuore, é uno dei prestigiosi testimonial dell’Unicef.


Luca Zingaretti

 

Lucia Domini
Nel 1965 entra nella Croce Rossa Italiana e da allora con dedizione e generosità si impegna a favore di chi soffre e di chi ha bisogno rappresentando un sicuro riferimento per la sezione femminile di Siena. Viene eletta presidente della Croce Rossa nel 1996 ed oggi é ispettrice provinciale della sezione femminile.


Giancarlo Vecchio
Luminare dell’oncologia internazionale, conosciutissimo in tutto il mondo per essere stato assistente di noti ricercatori americani il suo lavoro é stato focalizzato sullo studio degli oncogeni nella cancerogenesi tiroidea. Oggi è ordinario di oncologia all’Università di Napoli Federico II.

Radio Maria
Nasce come una radio parrocchiale voluta dal suo fondatore padre Fanzaga. A piccolo passi si estende a tal punto da coprire con le sue frequenze non solo ogni angolo  del nostro paese ma anche l’Europa, l’America, l’Africa, l’Asia, il Medioriente. Si avvale del sostegno degli ascoltatori ai quali fa riscoprire i valori della preghiera quotidiana. E’ una compagnia per gli anziani, per gli ammalati, per tutti coloro che non possono frequentare la chiesa.
Ritira il premio Emanuela Ferrario, Amministratore Delegato di Radio Maria

Suor Carolina Gavazzo
Fu assistente di don Pino Puglisi parroco del Brancaccio a Palermo uno dei quartieri più condizionati dalla presenza della mafia. Ha combattuto con il celebre parroco, che fu ucciso su ordine della cupola, per strappare I giovani dalle tentazioni della strada e quindi dall¹influenza della malavita. Dopo la morte di don Puglisi lascia Palermo per postarsi nella Locride e proseguire con due consorelle quella missione così nobile e profonda ispirata dal parroco. Ancora oggi è l'angelo custode di tanti giovani finiti nel vortice della criminalità e della droga.


Monsignor Zelio Vagaggini
E’ difficile poter presentare questa figura di religioso che ha trascorso l’intera vita sull’Amiata. Famiglia numerosa e povera la sua, fu costretto, alla morte del padre in miniera, ad assumere la responsabilità dell’intera famiglia. Giovassimo intraprese gli studi nel seminario di Pitigliano e poi
in qualità di sacerdote cominciò a guidare la comunità pianese. Sostenne la lotta dei minatori costretti nelle miniere di mercurio dove troppo spesso pagavano il duro lavoro con la vita. La sua chiesa divenne un luogo dove le donne dei minatori dove ogni girono attendevano con ansia il ritorno dei loro uomini dalle miniere. Era un luogo di speranza per tante famiglie che vivevano nella più completa indigenza. Rilevando con il tempo la necessità di assistere le persone più emarginate dette vita al Centro della resurrezione a Piancastagnaio, aiutato da tre sue parrochiane. Amico di don Pierino Gelmini che sull’Amiata ha due centri per recupero di tossicodipendenti si è impegnato per salvare tanti giovani dalla droga.